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Analisi non invasiva degli artefatti di Torino

Dec 17, 2025

Panoramica

  • Lezione su come le tecniche moderne rivelano informazioni sugli artefatti del Museo Egizio (Torino).
  • Focus su mummie animali e umane, restauro dei tessuti, analisi dei materiali e imaging non invasivo.
  • Dimostrazione di lavoro interdisciplinare: archeologia, restauro, fisica, imaging e scienza dei materiali.

Museo Egizio (Torino) — Dati principali

  • Seconda collezione egizia più importante dopo Il Cairo.
  • Dimensione della collezione: ~40.000 artefatti; ~3.300 esposti.
  • Materiale che copre circa 6.000 anni di storia egizia.
  • Forte tradizione di conservare le mummie intatte grazie alla politica di Ernesto Schiaparelli.
ItemDetail
Collection Size~40,000 artefacts; ~3,300 displayed
Museum Rank2nd after Cairo (outside Egypt)
Time Span≈6,000 years of history
Preservation PolicyAvoided opening/scattering mummies (Schiaparelli)

Lavoro di laboratorio e tecniche non invasive

  • Uso di CT scan (CAT), raggi X, analisi multispettrale, fotogrammetria e scansione laser.
  • L'imaging non invasivo permette lo studio interno senza distruggere i reperti.
  • Tecniche usate per:
    • Verificare il contenuto delle mummie animali (gatti, coccodrilli, ibis).
    • Ricostruire la chiarezza dei tessuti e identificare resti interni.
    • Smontare e rimontare digitalmente sarcofagi per studiarne la costruzione e gli interventi successivi.
TechniquePurpose / Result
CT Scan (CAT)Revealed intact cat within cat mummy; showed internal contents non‑destructively
X‑raysInternal structure, amulets, bone condition
Multispectral ImagingLayer analysis of pigments and decorations
Photogrammetry / Laser Scanning3D documentation; identified sarcophagus components and assembly

Mummie animali: risultati

  • Le mummie animali includono ibis, gatti, coccodrilli usati per motivi religiosi.
  • Esempi:
    • Ibis: studiato da un restauratore tessile — sfide emotive e tecniche.
    • Mummia di gatto: la CT ha rivelato un gatto perfettamente conservato all'interno delle bende.
    • Mummia di coccodrillo: X/CT ha mostrato solo un piccolo coccodrillo all'interno di bende più grandi.
  • I test evitano l'apertura distruttiva che era comune in epoche precedenti.

Mummie umane: casi di studio (l'architetto e la moglie)

  • Due mummie note: un architetto (maschio) e sua moglie Merit (o Meri‑t).
  • Architetto (≈3.500 anni):
    • Età al momento della morte ~65 anni; altezza ~1,70 m.
    • Indossava amuleti e gioielli in oro nelle posizioni originali (scarabeo cardiaco, orecchini pesanti, collana d'oro).
    • Scheletro in gran parte intatto; soffriva di artrite (ginocchia/colonna) e infiammazione tendinea al gomito destro.
    • Cervello e organi interni rimanevano all'interno del cranio/corpo — non è stata trovata eviscerazione canonica.
  • Moglie Merit (≈30–35 anni):
    • Altezza ~1,50 m; perdita di alcuni denti e un ascesso.
    • Scheletro gravemente danneggiato e disarticolato — danni verosimilmente post‑mortem (cattiva mummificazione, movimentazione).
    • Conservava frammenti di parrucca e bende di lino cucite.
FeatureArchitectMerit (Wife)
Age at Death~65 years~30–35 years
Height~1.70 m~1.50 m
PreservationSkeleton intact; organs and brain presentSkeleton disarticulated; poor mummification
PathologiesArthritis; tendon inflammation; dental issuesDental abscess; post‑mortem damage
Grave GoodsAmulets, gold jewelry in original positionsMultiple jewels indicating affluence

Tessuti e materiali di mummificazione

  • Tessuti di imbalsamazione prevalentemente lino; tecnica di tessitura a tela semplice.
  • Variazioni nello spessore del lino e nella tintura a seconda dell'area del corpo e dell'aspetto desiderato.
  • Bende decorative e fasce ricamate o colorate usate per animali e umani.
  • L'analisi tessile aiuta a ricostruire le tecniche di produzione e gli usi rituali.

Scatole di legno, sarcofagi e informazioni sulla vita quotidiana

  • Scatole di legno dalla tomba contenevano indumenti di lino e oggetti timbrati con il marchio del proprietario (ka).
  • Scene decorative sulle scatole forniscono contesto sociale (coppia sotto un padiglione, bambino che serve).
  • Lo smontaggio e lo studio delle scatole mostrano costruzione complessa e alta maestria artigianale.
  • Analisi dei sarcofagi:
    • Identificazione di più strati di costruzione (limi, preparazione a base di calcite).
    • Scoperta di ridipinture e decorazioni sovrapposte.
    • Esempio: sarcofago di Bute Amon composto da elementi di diverse casse; il coperchio realizzato in 16 elementi creati specificamente per lui.

Pigmenti, colori e scienza dei materiali

  • I colori avevano origine da processi minerali e sintetici:
    • Egyptian blue: pigmento sintetico ampiamente usato; perduto nel Medioevo; ricreato nel XIX secolo.
    • Verde: malachite.
    • Giallo: ocra naturale o pigmenti a base di arsenico.
    • Rosso: ocra rossa.
    • Nero: due fonti — nero da carbonio (fuliggine) e nero da manganese.
  • Il manganese era usato per dettagli fini nei geroglifici; il nero da carbonio per aree più ampie.
  • La ricerca moderna esplora i pigmenti antichi per nuove applicazioni:
    • Rilevamento di impronte digitali, materiali per protesi, LED, pannelli fotovoltaici.
ColorAncient SourceNotes
BlueEgyptian blue (synthetic)Widely used; rediscovered in 19th century
GreenMalachite (mineral)Natural mineral pigment
YellowOchre; arsenic‑based pigmentsTwo possible origins
RedRed ochreNatural iron oxide pigment
BlackCarbon black; manganeseManganese used for fine detail

Collaborazione interdisciplinare e risultati

  • La collaborazione tra archeologi, restauratori, fisici e tecnici produce dati più ricchi.
  • Gli studi non invasivi preservano gli artefatti estraendo nuove informazioni.
  • La ricostruzione digitale e le analisi dei materiali rivelano sequenze di costruzione, correzioni dell'artista e pratiche di bottega.
  • La tecnologia riduce la distanza temporale e culturale rispetto alle persone e alle pratiche antiche.

Termini chiave e definizioni

  • CT Scan (CAT): imaging non invasivo che fornisce viste interne sezionate.
  • Analisi multispettrale: imaging attraverso lunghezze d'onda per rivelare strati sottostanti e pigmenti.
  • Fotogrammetria: tecnica che usa fotografie per creare modelli 3D accurati.
  • Egyptian Blue: antico pigmento sintetico blu con applicazioni tecnologiche moderne.
  • Canopic Jars: contenitori tradizionalmente usati per conservare gli organi rimossi durante la mummificazione (non rimossi nel caso dell'architetto).

Azioni / Prossimi passi (se applicabile)

  • Continuare analisi multidisciplinari non invasive su altre mummie e artefatti.
  • Applicare la ricerca sui pigmenti a tecnologie moderne (forense, protesi, energia).
  • Documentare ulteriormente digitalmente le tecniche costruttive di scatole di legno e sarcofagi.
  • Conservare e mantenere le mummie intatte del museo per permettere studi futuri con tecnologie in evoluzione.