Ciao ragazzi e bentornati ad un nuovo episodio di Mario racconta. Io sono Mario e nella lezione di oggi parleremo della strada. Quando parliamo di strada tutti noi tendiamo erroneamente a pensare che questa sia la porzione attraversata effettivamente dai veicoli. Il codice della strada ci dà invece una definizione più ampia e specifica, ricomprendendo in essa tutto ciò che ci circonda durante la circolazione, ad esclusione di palazzi e di prati.
Di fatto quindi faranno parte della strada anche il marciapiede e la carreggiata, la quale verrà suddivisa in corsie. A tale proposito intenderemo per carreggiata la superficie dove circolano i veicoli e verrà delimitata dalle due linee bianche continue ai margini della stessa. Questa si definisce unica carreggiata, in quanto la divisione dei sensi di marcia viene marcata da linee discontinue o continue. Una cosa importante da tenere a mente è che metà carreggiata viene definita semi-carreggiata. In quest'altra figura troviamo due carreggiate delimitate da uno spartitraffico.
In questo caso lo spartitraffico avrà sia la funzione di divisione dei sensi di marcia, sia di divisione delle due carreggiate. Questa strada si definisce a carreggiate separate, in quanto le carreggiate appunto sono due. Nel caso fosse presente un secondo spartitraffico, si possono definire spartitraffico anche un guardrail, una siepe o un filare di alberi, avremmo a questo punto tre carreggiate e così via.
Le carreggiate vengono a loro volta divise in corsie. Si definisce quindi corsia... Quella parte della carreggiata dedicata alla circolazione di una sola fila di veicoli.
Questa definizione è molto importante, in quanto ci aiuta a comprendere che su una corsia non potranno mai circolare due veicoli affiancati. Consapevoli di ciò, e tenendo a mente che per veicoli intenderemo anche ciclomotori e motocicli, nel caso in cui il quiz dovesse porre la domanda «Possono due motocicli procedere affiancati sulla stessa corsia? » la risposta sarebbe assolutamente no. Perché la corsia, per definizione, è dedicata ad una sola fila di veicoli.
Il quiz potrebbe proporre delle domande relative alle definizioni di carreggiata ed è meglio che ci si prepari a riconoscerle. Queste riguarderanno una carreggiata con due corsie, una per senso di marcia, una carreggiata con due corsie per ogni senso di marcia, quindi una carreggiata con quattro corsie, Due carreggiate con due corsie per senso di marcia, quindi due carreggiate separate con due corsie ognuna. A questo punto dobbiamo stabilire cosa non fa parte della carreggiata e cosa sì.
Non fanno parte della carreggiata le cosiddette corsie specializzate. Il manuale di teoria è piuttosto chiaro sotto questo punto di vista e stabilisce che tutto ciò che non si trova nella carreggiata non ne fa parte. Quali sono quindi queste corsie specializzate? La corsia di emergenza. dedicata appunto solo ai veicoli in condizione di emergenza.
La corsia preferenziale, adibita ai mezzi pubblici e ai mezzi autorizzati alla circolazione in questa corsia. Il marciapiede, il passaggio pedonale, marciapiede a raso, ossia allo stesso livello del piano stradale, ovviamente destinato unicamente alla circolazione dei pedoni. La pista ciclabile.
La banchina, spesso non asfaltata, che può essere marciapiede, passaggio pedonale, parcheggio, purché venga segnalata da un apposito cartello. Le corsie di accelerazione, che servono ad immettersi in strade a scorrimento, come gli ingressi autostradali o le uscite dalle aree di servizio per ritornare sull'autostrada. Le corsie di decelerazione, che servono ad uscire da una strada a scorrimento, per esempio l'autostrada, e prendere uno svincolo per entrare in un'area di servizio. Questi ultimi due tipi di corsia sono parallele alla strada a scorrimento e ci permettono, accelerando o decelerando, di entrarvi o di uscirvi.
Fanno invece parte della carreggiata le isole di traffico, di cui l'esempio più noto è la rotatoria. L'isola di traffico può essere un rialzo della superficie della carreggiata, come una aiuola o un semplice disegno a terra. Un'altra isola di traffico è il salvagente.
Essa non è altro che un marciapiede rialzato che aiuta i pedoni a salire o a scendere dai mezzi pubblici. È importante ricordare che non si potrà né trasferire né trasferire. ...passitare né sostare sull'isola di traffico, anche se quest'ultima fa parte della carreggiata.
Altra parte importante della carreggiata sono le intersezioni, ovvero gli incroci. Questi si dividono in due tipi. A raso, ovvero sullo stesso piano della carreggiata, e a livelli sfalsati. Le strade poste a diversi livelli sono raccordate da rampe, che hanno la funzione di corsia di accelerazione per entrarvi o di decelerazione per uscirvi. Dopo aver parlato della carreggiata, andiamo a vedere quali tipi di strada esistono.
Urbana, urbana di scorrimento, extraurbana secondaria, extraurbana principale, autostrada. Per aiutarvi a ricordare i limiti di velocità di ognuna di queste 5 strade, immaginate che siano raffigurate dalle dita di una mano, a cominciare dalla urbana, che ha un limite di velocità di 50 km orari, salendo di dito Si aggiungono 20 km orari, quindi Urbana, 50 km orari Urbana di scorrimento, 70 km orari Extraurbana secondaria, 90 km orari Extraurbana principale, 110 km orari Autostrada, 130 km orari O 150 se indicato da un cartello Andiamo a descriverle Strada urbana Si trova all'interno di un qualsiasi centro abitato e non risponde alle caratteristiche della strada urbana di scorrimento che adesso andremo a descrivere. Strada urbana di scorrimento.
Si trova all'interno di un centro abitato. Le sue caratteristiche. Due carreggiate separate.
Due corsie per ogni senso di marcia. Incroci a livelli sfalsati o a raso. In quest'ultimo caso non semaforo. Un semaforo in presenza di un attraversamento pedonale o ciclabile. Ai lati.
Una corsia di emergenza o anche la corsia preferenziale. Appunto, come detto poco fa, la mancanza anche di una sola delle caratteristiche appena elencate la declasserebbe a strada urbana. Strada extraurbana secondaria è una qualsiasi strada posta al di fuori di un centro abitato che non risponda alle caratteristiche della strada extraurbana principale che adesso andremo ad elencare. Strada extraurbana principale e autostrada si trovano all'esterno di un centro abitato e hanno le stesse caratteristiche costruttive.
Due carreggiate separate, minimo due corsie per ogni senso di marcia, solo incroci a livelli sfalsati, nessun impianto semaforico o di gestione di incroci, ai lati una corsia di emergenza, nessun attraversamento pedonale o ciclabile, nessun accesso privato, presenza di cartelli di ingresso e di uscita, inizio e fine della extraurbana principale o autostrada, presenza di recinti per impedire il transito animale, che costituirebbe un pericolo per la circolazione. Le uniche differenze che presentano, oltre che per un diverso limite di velocità, 110 km orari l'una e 130-150 l'altra, sono la diversa colorazione dei cartelli, l'extraurbana principale li ha blu, l'autostrada li ha verdi. Gli ingressi in autostrada sono talvolta, ma non sempre, regolati da casello, mentre nella extraurbana principale non sono presenti caselli.
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Ci vediamo alla prossima lezione. Un saluto da Mario!